vendemmia 2018 

 

…e vendemmia fu!! 

 

Un ringraziamento a tutti i partecipanti è d’obbligo nell’anteprima della descrizione della giornata.

Con il bene placido del Dio Kronos (Titano della Fertilità, del Tempo e dell’Agricoltura…) possiamo finalmente raccontarvi la nostra vendemmia 2018. 

Sveglia all’alba per tutti, mamme, papà, bimbi e vendemmiatori in primis… Poi attrezzati per la giornata bucolica ci siamo recati di buon’ora al Pirosseno dove Pinella e il suo staff ci stanno aspettando ansiosi e carichi di energia positiva 😆 .

 

Scesi dalle macchine, armati di forbicine e guanti tutti di corsa a vendemmiare (se no che saremmo venuti a fare 😛 !!). I grappoli sono li, hanno aspettato un anno e non vedono l’ora che mani sapienti e curiose li raccolgano per dare vita al processo che li trasformi nell’impareggiabile rosso dell’Etna. 

Dopo aver scorazzato qua e la tra i terrazzi dove sorge il nostro vigneto di nerello mascalese, ci siamo rilassati all’ombra dei cipressi ad ascoltare le Libraie di Libo e le loro letture incantate. 

E’ ora di andare a pigiare l’uva raccolta! Lasciamo dunque l’aula didattica e ci incamminiamo verso l’antico palmento impazienti e curiosi di fare “assaggiare” l’uva ai nostri piedini.

Dopo aver schiacciato e spremuto i chicchi d’uva, abbiamo seguito il percorso del succo che attraverso le pendenze del palmento, viene convogliato nella vasca del palmento dove il mosto rimarrà a fermentare prima di essere “torchiato” e mandato in botte a completare il suo percorso di trasformazione in vino.

Dopo tutta questa “attività” non è forse venuta l’ora di uno spuntino? Certo che si! E allora si mangia!

Pennichella dopo il pranzo? Magari un’altra volta… Non vogliamo certo perderci le danze del sud Italia con Antonella e Giorgio… e allora vai con le danze in cantina!! 

Tra danzatori, suonatori e musicisti… lo abbiamo riconosciuto, si aggira anche il “Conte Ivan”!  

Lo ammetto… siamo stanchi ma soddisfatti di esserlo per aver passato una domenica spensierata, all’aria aperta, sicuramente diversa dalle altre, e soprattutto per aver vissuto una bella esperienza da condividere e raccontare agli amici e magari, perché no, con i compagni di scuola (domani è, ahimè, già lunedì..).